FAQ acqua – 10 cose che forse non sai…

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FAQ acqua – 10 cose che forse non sai…

FAQ acqua – Ecco le risposte alle domande più frequenti.

1) FAQ acqua – Che vuol dire Fabbisogno idrico giornaliero?

Il Fabbisogno idrico giornaliero è la quantità di acqua che un individuo dovrebbe assumere per mantenere perfettamente idratato il proprio organismo. Val la pena ricordare che per il 60-70% il nostro corpo è costituito da acqua (nel plasma si arriva a 91%, nella pelle al 72%).

La giusta quantità da bere giornalmente è influenzata da diversi fattori. Attività fisica, clima e ambiente, allattamento e gravidanza. Così come disturbi fisici come diarrea o febbre. Ma anche malattie come infezioni delle vie urinarie. In media si parla di 2 litri al giorno, che equivalgono a circa 8 bicchieri di acqua. Ma per calcolare il proprio fabbisogno idrico giornaliero si usa una formula.

Questa: peso corporeo moltiplicato per 0,03. Ad es.: 65 (kg) x 0,03 =1,95 litri d’acqua.

Assicurare al nostro organismo una giusta idratazione è di vitale importanza, considerato che l’acqua agisce su tutti i processi metabolici, compresa la regolazione della temperatura corporea e i processi di disintossicazione.

2) È vero che si beve anche mangiando?

E’ vero. Una percentuale del fabbisogno idrico giornaliero viene assunta attraverso gli alimenti, soprattutto frutta e verdura. Ad esempio, due etti di insalata mista sono l’equivalente di due bicchieri di acqua. Alimenti come cetrioli, lattuga e cocomero sono i primi della lista per percentuale di acqua in essi contenuta (circa il 95%).

Ma non è tutto. Vi farà piacere sapere che anche una normale porzione di pasta (80 gr), condita con zucchine, equivale a due bicchieri di acqua. Un altro aspetto piacevole della nostra Dieta mediterranea!

3) FAQ acqua – Quando è più corretto bere?

Tutti noi dovremmo bere ad intervalli regolari, a più riprese, nell’arco di tutta la giornata. Non necessariamente quando avvertiamo lo stimolo della sete e mai di fretta. Se garantiamo un costante e corretto apporto idrico al nostro corpo, evitiamo di stressate l’intestino, che in mancanza di acqua è costretto a lavorare all’estrazione di liquidi dal cibo ingerito, sovraccaricando in questo modo i reni.

Le persone anziane sentono con meno frequenza lo stimolo della sete, per questa ragione in questi casi si dovrebbe prestare molta attenzione affinché l’idratazione sia sempre garantita.

Per evitare di arrivare ai primi sintomi di disidratazione, il cui segnale più indicativo oltre alla bocca secca, è dato dal colore delle urine, che dovrebbero essere sempre color giallo paglierino e non giallo scuro, dovremmo bere nell’arco dell’intera giornata. In base alle nostre esigenze sceglieremo un’acqua che stimola la diuresi, come l’Acqua Rocchetta. Oppure un’acqua che garantisce una integrazione di sali minerali (calciomagnesiopotassio, etc.), come l’Acqua Uliveto.

4) A che temperatura deve essere l’acqua?

L’acqua dovrebbe essere bevuta a temperatura ambiente, la temperatura preferita dal nostro organismo e in ogni caso non ghiacciata.

5) FAQ acqua – Le bollicine fanno bene o male?

L’acqua effervescente, al contrario dell’acqua senza bollicine (più correttamente “piatta”), contribuisce alla digestione delle proteine della carne. Questo grazie al gas carbonico in essa presente, che oltre ad offrire quella sensazione di “pulizia” della bocca, contrasta lo sviluppo di certe forme batteriche.

Ma non è tutto. Le acque bicarbonato calciche a residuo medio-fisso alto, come l’acqua Uliveto, hanno effetti benefici sulla digestione. Sia per l’effetto tampone sullo stomaco, sia per l’azione stimolante la motilità intestinale, che se compromessa, può portare a disordini gastrointestinali, come la sindrome del colon irritabile.

Quelle particolarmente gassate sono sconsigliate per evitare quella sensazione di gonfiore, per questa ragione nelle diete ipocaloriche generalmente sono preferite le acque “piatte”.

6) Che vuol dire acqua “minerale naturale”?

Non tutte le acque possono definirsi “minerali naturali”, solo quelle che hanno origine da fonti profonde e pure, e che hanno minerali e oligominerali considerati portatori di effetti positivi sulla salute. Per questa ragione a regolamentare la dicitura interviene un decreto legislativo italiano del 2011 (D. Legs. 176/2011).

Spesso il termine “naturale” viene confuso con “senza bollicine”. Il vero significato di naturale è invece la garanzia della sua purezza: vuol dire che l’acqua è stata imbottigliata senza subire nessun tipo di trattamento.

Le acque minerali vengono classificate considerando il loro residuo fisso (RF), un valore che viene espresso in mg/L.:

  • Minimamente mineralizzate – RF inferiore a 50 mg/L
  • Oligominerali – RF fra 50 e 500 mg/L
  • Mineralizzate – RF tra 501 e 1500 mg/L
  • Ricche di sali minerali – RF oltre i 1500 mg/L

7) FAQ acqua – È vero che bere fa dimagrire?

I reni sono i rubinetti del nostro corpo: gestiscono la nostra riserva idrica trattenendo o eliminando l’acqua in eccesso. Ma chi pensa di bere meno nel tentativo di accumulare meno liquidi commette un duplice errore.

Nel primo caso rischia la disidratazione. Nel secondo caso, proprio a causa della disidratazione, si brucerà il 30% in meno di calorie, ottenendo così l’effetto contrario. Bere fa bene quindi non solo alla salute, ma anche alla linea!

Nelle diete ipocaloriche vengono indicate acque con poco sodio, uno ione che tende a trattenere i liquidi in eccesso nel nostro corpo. Bere la giusta quantità di acqua, ogni giorno, permetterà anche una migliore diuresi e la conseguente depurazione interna del corpo dalle tossine.

8) È vero che ci sono acque capaci di sostituire gli integratori?

Sì, è vero, proprio per la presenza di minerali di cui sono ricche, alcune acque possono essere considerate degli integratori naturali ricche di calcio, magnesio, fosforo, fluoro…

Come coadiuvante nella prevenzione dell’osteoporosi, ad esempio, è stato dimostrato che la quantità di calcio presente in alcune acque minerali naturali, come l’Acqua Uliveto, forniscono il calcio necessario al corpo nella percentuale uguale, se non superiore, da quello fornito da latte e/o formaggi. Questa acqua è indicata anche per gli sportivi, per ovviare alla demineralizzazione causata dalla forte sudorazione.

9) FAQ acqua – È vero che esiste la “carta delle acque” così come quella dei vini?

Sì, è vero, anche se potrà sembrare strano.

Ci sono acque minerali naturali adatte per alcune pietanze, come la carne o il pesce, acque da abbinare al dolce e persino al cioccolato! A consigliarvi il giusto abbinamento i degustatori di acque minerali dell’Associazione ADAM (nata a Bologna nel 2000). Sono loro gli esperti degli accostamenti acqua-cibo.

Per esempio per il pesce sono consigliate le acque “piatte”, senza bollicine, per evitare interferenze con un alimento dal gusto così delicato. Invece per la carne invece viene consigliata un’acqua effervescente. Per i dolci un’acqua con una leggera effervescenza e con un residuo fisso inferiore a 100 mg/L. Infine, per il cioccolato, gli esperti consigliano vivamente l’Acqua Rocchetta!

10) È vero che l’acqua minerale naturale fa bene alla salute?

“Favorevoli alla salute”. Questa è la definizione data dal Ministero della Salute alle acque minerali naturali. Questo perché le acque di questo tipo sono in grado di svolgere azioni biologiche che influenzano positivamente molti processi del nostro corpo, sia quelli fisiologici che quelli patologici. Non mancano studi che dimostrano che l’utilizzo di acque ricche di calcio e magnesio riducano i rischi di malattie cardiovascolari.

Cristina Perrotti

 

Take Home Message
FAQ acqua – 10 utili curiosità sulle acque minerali naturali che forse non sai. Ad es. è vero che l’acqua fa dimagrire? è vero che alcune acque minerali sono anche degli ottimi integratori? quanta acqua bisogna bere al giorno? e a che temperatura?

Tempo di lettura: 1’

Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2018

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